Mi è calata la vista da lontano. Cataratta?
Prima mi mettevo gli occhiali per leggere ora devo toglierli e da lontano vedo annebbiato!
Nell’anziano è la patologia più frequente, tuttavia la troviamo in qualsiasi età e può essere anche congenita.
La cataratta è l’opacizzazione del cristallino che perde la sua naturale trasparenza, più è opaco e meno luce vi passa attraverso determinando un calo della vista lento e progressivo più evidente da lontano che da vicino.
La cataratta è una condizione dell’occhio in cui il cristallino (la lente naturale che abbiamo dentro l’occhio) diventa opaco. Normalmente il cristallino è trasparente e serve a mettere a fuoco le immagini sulla retina; quando si “offusca”, la vista diventa annebbiata, un po’ come guardare attraverso un vetro appannato.
Ne esistono varie forme, tra cui: corticali, nucleari, sottocapsulari, etc. All’inizio spesso determinano un vizio refrattivo correggibile con occhiali, ma in seguito l’opacizzazione del cristallino può essere tale da non permettere un miglioramento della vista con ausili ottici.
Non esistono terapie farmacologiche che riescano a fermarne l’evoluzione e l’unico trattamento risolutore è quello chirurgico con un intervento di sostituzione con cristallino artificiale (IOL).
Si possono usare IOL di vario tipo:
- MONOFOCALI (toriche e non) che permettono solo la messa a fuoco da lontano;
- EDOF toriche e non che permettono una messa a fuoco fino ad 80 cm senza l’aiuto di lenti correttive, per la lettura si necessita di una lente di sf + 1,25;
- MULTIFOCALI che permettono la lettura del giornale con una buona luce ambiente a 30 cm. In questo caso il cervello necessita di un certo periodo di adattamento che va da pochi giorni ad alcuni mesi. Durante questo periodo il paziente è in grado comunque di condurre una vita normale.
Per la rimozione del cristallino naturale, ad oggi il metodo più diffuso è la FACOEMULSIFICAZIONE ad ultrasuoni.
Con questa metodica, tramite una piccola incisione corneale, si entra nell’occhio e con la sonda si scioglie il cristallino catarattoso lasciando in sede il suo rivestimento esterno (capsula) dentro il quale verrà inserito il cristallino artificiale (IOL).
Di IOL in commercio ne esistono svariate tipologie che si differenziano per struttura, forma, materiali e poteri; scegliendo quello più idoneo siamo in grado anche di eliminare il difetto refrattivo preesistente: miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia.
Altre metodiche di rimozione della cataratta prevedono l’uso di laser, tuttavia queste non hanno ancora dei vantaggi reali rispetto alla facoemulsificazione e pertanto non sono utilizzate in modo diffuso.