Maculopatia: la causa di cecità più frequente nella popolazione sopra i 65 anni
Se vedi una macchia scura quando fissi gli oggetti, se vedi distorto, se vedi grigio e soprattutto se questo succede anche quando leggi, non è colpa della Cataratta!
E' la causa di cecità più frequente nei paesi industrializzati nella popolazione sopra i 65 anni.
La degenerazione maculare legata all’età non da dolore e la riduzione visiva può, inizialmente, non essere notata.
Ne esistono sostanzialmente due forme: secca e umida.
La forma SECCA
Ha un’insorgenza lenta ed inizialmente asintomatica, compaiono i primi danni alla retina (alterazioni dell’epitelio pigmentato, drusen) ma l’acutezza visiva rimane ottimale. Progressivamente a questi si aggiungono aree di atrofia corioretinica che determinano un lento e progressivo ed inesorabile calo dell’acutezza visiva fino a valori < 1/10 o < 1/20 con la correzione con occhiali.Gli esami per una diagnosi corretta sono :
- Fluorangiografia
- OCT della retina
- Foto del fundus con luce rossa priva e autofluorescenza
Non esiste una terapia che permetta di recuperare la vista o di “guarire” ma solo una terapia che rallenta l’evoluzione e tutt’ al più la ferma, in genere sono ANTIOSSIDANTI e vengono somministrati per bocca (compresse). E’ in via di sperimentazione
La forma UMIDA
Ha un esordio improvviso e in poche settimane si ha una notevole perdita di acutezza visiva con visione distorta. La lesione principale è la comparsa di una membrana neovascolare (gomitolo di capillari anomali sottoretinici) a rapida crescita che se lasciata a se può interessare tutto il polo posteriore (parte nobile della retina).Gli esami per una diagnosi corretta sono :
- Fluoranfiografia
- OCT della retina
Come per la forma secca le terapie servono solo a rallentare o a bloccare l’evoluzione della malattia ma non a “guarire”. In alcuni casi dopo la terapia si può avere un miglioramento dell’acutezza visiva, ma questa non è la regola. Le procedure terapeutiche comprendono oltre a trattamenti farmacologici anche antiossidanti per bocca:
- Iniezioni intravitreali (punture all’interno dell’occhio) di farmaci in grado di inibire la crescita dei neovasi. Questa procedura prevede in genere un ciclo di 3 iniezioni che, a seconda dei casi, possono anche essere molte di più.
- Trattamento fotodinamico con un laser debole della macula, in grado di chiudere alcuni tipi di capillari senza lesionare la retina circostante.
- Trattamento focale con argon laser del neovaso, in rari casi quando questo è lontano dal punto di fissazione.
La forma a CELLOPHANE
Tra le forme di maculopativa è forse l’unica che può essere operata chirurgicamente (vitrectomia) con ottime possibilità di recuperare parzialmente o totalmente la vista.
E’ caratterizzata dalla crescita sulla superficie retinica di una membrana che ne altera il profilo a volte a tal punto da generare un foro maculare più o meno profondo.
TEST GRIGLIA DI AMSLER
I primi sintomi di solito sono la distorsione delle immagini (metamorfopsie), per cui gli oggetti appaiono deformati e/o rimpiccioliti. Quando viene interessata la parte centrale della macula (fovea), compare una macchia di “non visione” centrale, per cui osservando per esempio un viso, si vedono le orecchie ma non le espressioni oppure si vede la sagoma dell’orologio ma non l’ora indicata. Questa evoluzione può verificarsi rapidamente o nell’arco di mesi. Per questo se la macula è alterata è utile monitorare la propria visione eseguendo regolarmente il test della griglia di Amsler. Un controllo oculistico almeno annuale o in presenza di qualsiasi alterazione visiva è sempre consigliabile.