Perchè è importante la visita oculistica negli adulti e negli anziani?
Ogni fascia d'età può presentare l'insorgenza di patologie oftalmologiche e per questo motivo una visita oculistica di controllo è fondamentale.
Negli adulti e negli anziani le patologie più frequentemente diagnosticate sono:
Esistono molti tipi di glaucoma associati a svariate patologie oculari ma il più frequente è il glaucoma cronico semplice. Nella maggior parte dei casi è asintomatico e il riscontro avviene durante una visita oculistica di controllo.
La diagnosi precoce permette, instaurando una terapia idonea, di prevenire i danni al nervo ottico e i conseguenti danni alla vista ed al campo visivo.

La cataratta è una condizione dell’occhio in cui il cristallino (la lente naturale che abbiamo dentro l’occhio) diventa opaco. Normalmente il cristallino è trasparente e serve a mettere a fuoco le immagini sulla retina; quando si “offusca”, la vista diventa annebbiata, un po’ come guardare attraverso un vetro appannato.
Ne esistono varie forme, tra cui: corticali, nucleari, sottocapsulari, etc. All’inizio spesso determinano un vizio refrattivo correggibile con occhiali, ma in seguito l’opacizzazione del cristallino può essere tale da non permettere un miglioramento della vista con ausili ottici, ma rende necessario un intervento chirurgico di sostituzione con un cristallino artificiale (IOL).

La maculopatia è la causa di cecità più frequente sopra i 65 anni. È una malattia che colpisce la macula, cioè la parte centrale della retina responsabile della visione fine e dettagliata (leggere, riconoscere i volti, guidare, vedere i colori).
Esistono tre tipologie principali: SECCA, UMIDA, a CELLOPHANE.

Si tratta di una complicanza della malattia diabetica. Insorge generalmente dopo 10 anni di malattia non curata o in forme molto difficili da stabilizzare. Il buon compenso glicemico spesso blocca l’evoluzione della malattia, viceversa questa può progredire fino ad una grave compromissione della vista, non correggibile con lenti.
A seconda della gravità esistono una terapia medica, una terapia laser per preservare la retina sana, iniezioni intravitreali per ridurre edemi maculari o neovascolarizzazioni ed infine interventi chirurgici (VITRECTOMIA) per ripristinare la superficie retinica od evitare il pericolo di distacco di retina.

È legata all’ipertensione arteriosa (non a quella dell’occhio!).
Si caratterizza per alterazioni della parete delle arterie e del loro percorso, che da rettilineo diventa tortuoso. Tale situazione può determinare anche incroci ripetuti con quello delle vene, generandone uno schiacciamento (segno di GUNN-SALUS) a volte causa di trombosi di branca venosa. L’arteria retinica origina direttamente dell’arteria carotide interna, che irrora la maggior parte del tessuto cerebrale. E’ per questo che i medici internisti ed i cardiologi chiedono l’esame del fondo dell’occhio, perché dallo stato di salute delle arterie retiniche possono ipotizzare lo stato di salute delle arterie in altri organi ed apparati.

Il distacco di Retina può essere causato da rotture retiniche (spontanee o traumatiche) o da trazioni (vedi retinopatia diabetica avanzata). L’unica terapia possibile è chirurgica. La precocità della diagnosi e della terapia sono indispensabili per sperare di avere un buon recupero visivo dopo l’intervento. Il segno caratteristico è la comparsa improvvisa di una tenda nera che oscura parzialmente il campo visivo, preceduta generalmente da lampi di luce persistenti.

È una patologia dovuta ad una riduzione permanente o transitoria del film lacrimale. La causa è sicuramente multifattoriale, ma l’avvento dell’uso del PC e del cellulare ne hanna aumentato l’incidenza. Anni fa era prerogativa delle donne in menopausa, oggi i videoterminalisti sono la categoria di lavoratori più a rischio. Spesso i giovani ed i bambini che utilizzano troppo i cellulari presentano sintomi da insufficienza lacrimale. Alla terapia sostitutiva con lacrime artificiali con varie formulazioni oggi si sono aggiunte nuove terapie con lo scopo di riattivare la funzionalità delle ghiandole lacrimali principali e quelle palpebrali: LUCE PULSATA, RISONANZA QUANTICA MOLECOLARE.
Il Punctum-Plug invece è una tecnica che chiudendo il canale naso-lacrimale impedisce alle lacrime di essere drenate nel naso permettendo così un loro maggior stazionamento nel fornice palpebrale.
